Modifiche hardware per il Compustar Celestron

In questo post descriverò tutte le modifiche che si possono apportare al Compustar per migliorare il suo funzionamento. La prima di queste modifiche era stata prima descritta nell’articolo Nuovo firmware per Celestron Compustar ma è ora stata spostata qui.

Memoria non volatile e orologio

E’ possibile aggiungere al Compustar un circuito integrato contenente una memoria non volatile ed un orologio.

Con questo circuito integrato potrete:

  • salvare ciò che è stato configurato (le opzioni, le coordinate del sito osservativo) e mantenerle configurate anche quando il Compustar viene spento,
  • programmare la data/ora del Compustar una volta (utilizzando sia BEGIN che SET/TIMEDATE) e trovarsela già corretta le volte successive.

Il circuito integrato necessario (Maxim/Dallas DS1643) può essere acquistato su EBAY or AliExpress. Sfortunatamente i normali venditori online di componenti elettronici come DigiKey o Farnell sembra abbiano tolto questo componente dal loro assortimento. Ci sono altri circuiti integrati che svolgono questa funzione ma questo è l’unico (che io sappia) che può essere direttamente installato nel Compustar senza nessun’altra modifica.

Lo zoccolo vuoto dove installare il circuito integrato DS1643

Il chip DS1643 installato nello zoccolo. La piccola fossetta indicante il pin 1 del DS1643 deve essere orientata come le altre EPROM.

L’installazione è molto semplice: basta inserire il circuito integrato DS1643 nello zoccolo vuoto, assicurandosi che la piccola fossetta (indicante il pin 1) venga messa orientata come nella foto (verso il bordo lungo della scheda).

Firmware da 64kBytes

Anche se la EPROM contenente il firmware originale del Compustar è da 32kBytes (27C256), l’hardware era stato disegnato per poter montare anche EPROM da 64kBytes. Probabilmente verso la fine dello sviluppo del Compustar 32kBytes di EPROM sono stati ritenuti sufficienti e quindi il supporto completo per le EPROM da 64kBytes è stato lasciato da parte, probabilmente solo per convenienza.

E’ quindi necessario fare un paio di modifiche per poter installare EPROM da 64kBytes.

Per prima cosa bisogna tagliare una piccola pista sul lato superiore del circuito stampato. Usate un taglierino o comunque una lama affilata.

Posizione del jumper/pista da tagliare. (Cliccare per ingrandire)

Pista da tagliare (cliccare per ingrandire)

Ora, se vi accontentate di installare solo EPROM da 64kByte senza poter più installare EPROM da 32kByte, potete non fare altro se non chiudere il jumper (come si vede dalla foto di destra).
Se volete tenere la possibilità di installare sia EPROM da 32kByte che EPROM da 64kByte, dovrete aggiungere una resistenza sul lato inferiore della scheda:

Posto dove installare la resistenza (non ancora montata in questa foto)

La resistenza montata (cliccate per ingrandire)

Io ho usato una resistenza da 4.7kOhm, 5% (colori: giallo, viola, rosso, oro), ma qualunque valore da 2.2kOhm a 10kOhm dovrebbe andare bene.
Con la resistenza montata, potrete usare EPROM da 64kByte quando il jumper è chiuso, oppure EPROM da 32kByte quando non mettete il jumper.
Lasciare il jumper con EPROM da 32kByte potrebbe funzionare oppure no (dipende dalla EEPROM: alcune vanno, altre no). Non mettere il jumper con EPROM da 64kByte causeranno la visualizzazione di un errore di “Jumper error”.
Mettere il jumper senza aver tagliato correttamente la pista sul circuito stampato non permetterà al Compustar di funzionare e potrebbe causare (a lungo andare) danni permanenti.
Nota finale: le EPROM da 64kByte (27C512) dovranno venire programmate con i firmware da 64kByte, mentre le EPROM da 32kByte (27C256) dovranno venire programmate con i firmware da 32kBytes. Se sapete come fare, potreste anche programmare EPROM da 64kByte con i firmware da 32kByte, ma non sto a spiegare come anche perché non è che abbia granché senso. L’opposto (programmare EPROM da 32kByte con i firmware a da 64kByte) non funziona proprio.

Come il Compustar può rilevare in maniera affidabile la modalita PC con il driver ASCOM

Per entrare in modalità “PC”, il protocollo di supporto dell’ASCOM usa una apposita linea seriale: il DTR (lato PC) che diventa il pin 4 di CN6 e infine P1.6 sul microprocessore tramite un convertitore di livello.
L’uso di una linea dedicata invece che un apposito comando sulla seriale ha parecchi vantaggi. Ad esempio, verificare se si deve essere in modo PC è molto più semplice per il firmware del Compustar (che deve utilizzare le pochissime risorse che si trova a disposizione); inoltre questa verifica può venire fatta in qualunque momento senza dover entrare manualmente in qualche menù specifico sul Compustar e allo stesso tempo il Compustar può facilmente tornare in modo “utente” se il cavo viene disconnesso.
Sfortunatamente, però, una peculiarità dell’hardware del Compustar rende questo funzionamento poco affidabile (in particolare rilevare la disconnessione del cavo): c’è una resistenza (R13 sul mio schema della scheda del Microprocessore) che contrasta con una resistenza di polarizzazione interna a IC31. A conseguenza di ciò, l’uscita di IC31 non ha un valore ben definito, in particolare quando nessuno sta attivamente pilotando il suo ingresso.

The R13 resistor to remove (click to enlarge)

La soluzione è molto semplice: basta rimuovere R13, dissaldandola o anche semplicemente tagliandola con un tronchesino.
Questa modifica non ha nessun impatto sul funzionamento del firmware originale o anche sui firmware che non hanno il protocollo ASCOM, dal momento che nessuno di questi usa questa linea RS232.

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